Intelligenza artificiale in sanità: vantaggi e rischi dell’utilizzo della tecnologia

Home|Sanità, Tecnologia|Intelligenza artificiale in sanità: vantaggi e rischi dell’utilizzo della tecnologia
Condividi l'articolo

L’intelligenza artificiale è la capacità degli algoritmi codificati nella tecnologia di raccogliere ed elaborare dati in modo automatizzato, ossia senza che l’essere umano intervenga nel processo. L’implementazione dell’intelligenza artificiale in sanità può portare sicuramente notevoli vantaggi in termini medici e di assistenza sanitaria ma solo se le tecnologie in questione vengono progettate eticamente. Se i principi etici e gli obblighi in materia di diritti umani non sono prioritari da parte di coloro che finanziano, progettano, regolano l’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale potrebbero nascere anche gravi conseguenze.

A partire da quanto detto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha redatto un documento dal titolo Ethics and Governance of Artificial Intelligence for Health, frutto di due anni di confronto e lavoro tra esperti in materia, dove vengono presentati i vantaggi e i rischi dell’implementazione dell’intelligenza artificiale.

L’uso delle tecnologie AI in sanità è molto promettente in quanto ha già contribuito a importanti progressi in campi come la scoperta di farmaci, la genomica, la radiologia, la patologia e la prevenzione. La sua implementazione potrebbe aiutare gli operatori sanitari a evitare errori e consentire ai medici di concentrarsi sull’assistenza e sulla risoluzione di casi complessi.

L’intelligenza artificiale può rappresentare un’opportunità unica per migliorare le condizioni di sovraccarico di lavoro degli operatori sanitari ma, allo stesso tempo, potrebbe anche avere un impatto negativo sul personale sanitario. Potrebbe ridurre la dimensione della forza lavoro, sfidare le competenze degli operatori sanitari e obbligarli a riqualificarsi per adeguarsi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La pratica medica si basa da secoli sul rapporto umano tra operatori e pazienti per cui occorre prestare particolare attenzione nell’introduzione delle nuove tecnologie per evitare che tali relazioni vengano minate. Da qui nasce l’esigenza di regolamentarne l’implementazione in quanto, come ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, l’intelligenza artificiale, come tutte le tecnologie, ha un enorme potenziale per migliorare la salute di milioni di persone in tutto il mondo, ma se utilizzata in modo improprio può causare danni. Il rapporto in questione fornisce una guida preziosa per i paesi su come massimizzare i benefici dell’IA, riducendo al minimo i suoi rischi ed evitando le insidie.

In alcuni paesi ricchi l’intelligenza artificiale è già utilizzata per migliorare la velocità e l’accuratezza della diagnosi e dello screening delle malattie; nell’assistenza clinica; nella ricerca sanitaria e, come accennato, nello sviluppo di nuovi farmaci; nella risposta alle epidemie e nella gestione dei sistemi sanitari. Nonostante tutti i benefici che potrebbero derivare dall’implementazione dell’intelligenza artificiale nella sanità, l’OMS mette in guardia sulla sopravvalutazione degli stessi, soprattutto quando ciò avviene a spese degli investimenti e delle strategie fondamentali necessarie per ottenere una copertura sanitaria universale, parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le opportunità sono direttamente legate a sfide e rischi quali la raccolta e l’utilizzo non etico dei dati sanitari, la sicurezza dei pazienti e la sicurezza informatica, la possibilità che i dati raccolti da individui nei paesi ad alto reddito potrebbero non essere utili nei contesti a basso e medio reddito.

Alla luce di tutto quanto detto, l’OMS ha stilato 6 principi che chi si occupa della progettazione, dello sviluppo e dell’implementazione dei sistemi di IA dovrebbe tenere presenti affinché questa funzioni in tutti i diversi paesi del mondo.

Proteggere l’autonomia umana.

Gli esseri umani devono continuare a mantenere il controllo dei sistemi sanitari e delle decisioni mediche; devono essere garantite e protette la privacy e la riservatezza dei pazienti che devono fornire un valido consenso informato attraverso adeguati quadri legali per la protezione dei dati.

Promuovere il benessere e la sicurezza delle persone e l’interesse pubblico.

I progettisti di IA devono soddisfare i requisiti normativi di sicurezza, accuratezza ed efficacia per casi d’uso e fornire indicazioni ben definite al riguardo. Devono rendere disponibili misure di controllo della qualità e di miglioramento della stessa nell’utilizzo delle tecnologie di IA.

Garantire trasparenza e intelligibilità.

Trasparenza vuol dire prevedere la pubblicazione di documenti e informazioni prima della progettazione o dell’implementazione di una tecnologia di IA. Queste informazioni devono essere facilmente accessibili e consultabili al fine di permettere un utilizzo corretto ed etico della tecnologia.

Promuovere responsabilità.

Anche se le tecnologie di intelligenza artificiale svolgono compiti specifici, è responsabilità delle parti interessate garantire che vengano utilizzate in condizioni appropriate e da persone adeguatamente formate.

Garantire inclusività ed equità.

Le tecnologie di intelligenza artificiale devono essere progettate prevedendo un utilizzo equo delle stesse e un accesso paritario da parte di ogni cittadino del mondo, indipendentemente da età, sesso, genere, reddito, etnia, orientamento sessuale e religioso, nel rispetto dei diritti umani.

Promuovere un’IA reattiva e sostenibile.

L’utilizzo dell’IA deve essere continuamente monitorato in modo trasparente per determinare che la risposta sia effettivamente all’altezza delle aspettative e rispetti i requisiti elencati finora. Inoltre, i sistemi di IA dovrebbero essere progettati per ridurre al minimo le conseguenze ambientali e aumentare l’efficienza energetica. I governi e le aziende devono essere in grado di affrontare le conseguenze dell’implementazione di tali tecnologie tra cui la formazione degli operatori sanitari per renderli in grado di utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale e le potenziali perdite di posti di lavoro dovute all’uso di sistemi automatizzati.

In conclusione, l’implementazione dell’AI in sanità può migliorare l’accesso alle cure, soprattutto in termini di prevenzione, e la qualità della vita dei cittadini/pazienti a patto che vengano rispettati i principi sopra elencati e che l’utilizzo delle tecnologie sia sempre accompagnato da senso di responsabilità e rispetto dei diritti umani.

Altre news

2021-07-12T09:02:11+00:00

Recent Tweets

Newsletter

Sign-up to get the latest news and update information. Don’t worry, we won’t send spam!

Torna in cima