PETAL: la PET applicata alle piante per un’agricoltura sempre più sostenibile

Home|Sanità, Tecnologia|PETAL: la PET applicata alle piante per un’agricoltura sempre più sostenibile
Condividi l'articolo

PETAL è un progetto di ricerca europeo realizzato nel framework Marie Curie “Research And Innovation Staff Exchange” che prevede l’applicazione della tecnologia PET alle piante per lo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile e capace di reagire alle sfide in grado di sostenere i bisogni di una popolazione mondiale in aumento.

La Bollino IT è da anni attiva nella partecipazione a progetti di ricerca nazionali ed europei. Questa scelta nasce dalla volontà di mettersi al servizio della ricerca medica come partner tecnologico fornendo le competenze informatiche acquisite nel corso del tempo.

Il progetto, che vede la collaborazione tra Irccs Neuromed, Ghent University, Otto Von Guericke University Magdeburg, Università di Teramo (facoltà di Agraria) e le aziende Bollino IT e Raycan Ltd, ha preso ufficialmente il via il 15 ottobre scorso con il “kick-off meeting” tra tutti i partecipanti. La piattaforma Pet per la ricerca nasce dalla collaborazione tra Neuromed e la Huazhong University of Science and Technology (HUST) di Wuhan, in Cina, e permetterà l’applicazione della conosciuta tecnologia della tomografia a emissione di positroni (largamente utilizzata nel campo della diagnostica umana) alle ricerche scientifiche su piccoli animali e sulle piante.

L’esame che viene effettuato sulle piante è praticamente identico a quello già utilizzato per i pazienti in ospedali e centri diagnostici: si inietta una molecola molto simile a una già utilizzata dall’organismo da studiare ma leggermente diversa da quelle naturali: contiene un atomo radioattivo che, in un processo chiamato decadimento, emette un positrone. L’incontro tra i positroni emessi dagli atomi radioattivi e gli elettroni delle molecole del corpo (quindi un incontro tra materia e antimateria) provoca l’immediata liberazione di energia sotto forma di raggi gamma che vengono poi rilevati dall’apparecchiatura.

“Questo progetto” dice Nicola D’Ascenzo, responsabile del Dipartimento di Fisica Medica e Ingegneria del Neuromed “è uno dei primi al mondo a utilizzare la Pet per lo studio dei vegetali. Le piante sono organismi viventi, con processi metabolici. Sono proprio questi processi che ora andremo a studiare, in modo da capire non solo il metabolismo normale, ma anche come una pianta reagisce agli stress, ad esempio in condizioni di siccità, o di fronte ai fenomeni del cambiamento climatico”.

PETAL (Positron Emission Tomography in Agriculture and Life: PET for the study of wheat growth in biotic and abiotic stress) è uno dei primi progetti al mondo a utilizzare la PET per lo studio dei vegetali. Michele Pisante, professore di Agronomia e coltivazioni erbacee all’Università degli studi di Teramo, spiega che “grazie alla PET potremo comprendere i meccanismi di risposta delle piante coltivate a differenti condizioni di disponibilità idrica e di elementi minerali, ma anche alle frequenti alterazioni dello spettro luminoso che si verificano durante le fasi di accrescimento e sviluppo. La possibilità di effettuare in tempo reale misure dirette non invasive sulle piante, consente di seguire l’evoluzione di un determinato fenomeno nel tempo. Ne consegue che l’individuazione di un metodo affidabile per la verifica tempestiva e precoce delle condizioni sub-ottimali di allevamento delle piante coltivate rappresenta un topic di rilevante interesse, soprattutto se associato alle variazioni di natura biochimica che si verificano nei tessuti vegetali. L’utilizzo di avanzate tecnologie digitali rappresenta un efficace ed importante supporto per il monitoraggio di tali variazioni”.

L’obiettivo generale del progetto è quello di fornire conoscenze innovative che potranno guidare le scelte future per un’agricoltura più sostenibile, sempre più capace di reagire alle sfide e in grado di sostenere i bisogni di una popolazione mondiale in aumento, senza dimenticare l’aspetto formativo. Infatti, il progetto, grazie alla collaborazione tra Neuromed e le Università, aiuterà a formare ricercatori con competenze transdisciplinari assolutamente nuove, abituati a pensare e gestire l’inarrestabile complessità dei fenomeni.

IL CONTRIBUTO DELLA BOLLINO IT AL PROGETTO

La Bollino IT mette a disposizione del progetto PETAL le proprie competenze tecniche in ambito di sviluppo software per la realizzazione di una piattaforma in cloud innovativa, funzionale al monitoraggio e alla profilazione dei dati eterogenei raccolti.

La soluzione web-based consiste in un sistema integrato di archiviazione e comunicazione che da un lato mira a essere un database unico di informazioni sull’imaging delle piante per la comunità agricola e dall’altro deve essere in grado, attraverso le inferenze rese possibili dai modelli predittivi sviluppati nel WP3, di fornire informazioni costantemente aggiornate sulla previsione di crescita delle piante. Il sistema deve inoltre essere interoperabile permettendo così, oltre all’acquisizione, gestione e conservazione sicura ed efficiente dei dati sanitari, la loro immediata fruibilità (anche a distanza) ai fini di consulenze scientifiche e attività di ricerca.

La soluzione consentirà la raccolta organica e strutturata, nonché l’archiviazione a norma di legge, di tutti i dati che verranno introdotti in piattaforma, siano essi dati di imaging o anamnestici, consentendo il caricamento della documentazione digitale, eventualmente proveniente da fonti esterne.

2022-03-21T12:18:04+00:00
Torna in cima